Alla figura de il Signor G, lanciata nel 1969, seguirono negli anni ’70 recital memorabili come: Dialogo di un impiegato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola, Libertà obbligatoria, Polli d’allevamento. Gino Paoli (1934), il prototipo del cantautore “esistenzialista”, oltre a scrivere canzoni importanti per Mina e soprattutto per Ornella Vanoni (vedi sopra), compose e cantò brani di grande spessore poetico, soprattutto negli anni ’60, tra i quali: nel 1960 La gatta, Sassi e Il cielo in una stanza (vedi Mina, la prima canzone italiana non in rima, una rivoluzione linguistica) che, interpretata da Mina, lo rese celebre; nel ’63 Sapore di sale (forse la canzone più rappresentativa del decennio), e Che cosa c’è; poi Ieri ho incontrato mia madre, Albergo a ore, e nel ’72 Non si vive in silenzio; dopo un’eclissi nei ’70, ebbe una nuova popolarità, in tournée in coppia con la Vanoni, e con canzoni come Una lunga storia d’amore, Questione di sopravvivenza, Cosa farò da grande. Il 1958 fu per l’Italia il primo anno del “boom economico” (1958-1963, quando l’economia crebbe ogni anno del 6%), in un trentennio (dai ’50 ai ’70) eccezionale per lo sviluppo economico e le trasformazioni socio-culturali. 8. Quali sono le migliori canzoni Anni '70 ? Il cantautorato italiano degli anni '60 e '70: teoria e traduzione Nel panorama degli studi sulla traduzione, la canzone non ha mai rivestito un ruolo di primo piano. Free Sheet music with Guitar chords Download – Harmonica, Flute, Violin, Guitar and Mandolin Sheet music. Nell’immediato dopoguerra, la canzone italiana sembrò travolta dall’invasione della musica e dei balli americani, portati dalle truppe d’occupazione: lo swing, il jazz e il nuovissimo boogie woogie. Listen to Radio Italia Anni 60 internet radio online for free on radio.net. Gli amanti di novità dovevano rivolgersi all’estero: i più raffinati, alla canzone francese, divenuta di moda nel ’47 con nomi come Ives Montand, Juliette Greco, Edith Piaf (col suo successo mondiale di quell’anno: La vie en rose); il pubblico più largo, ai ritmi latino-americani come la rumba, la samba, il bajon, e a canzoni come Brasil, Amor amor amor, Besame mucho, e Amado mio (famosa per la sensualissima interpretazione di Rita Hayworth nel film Gilda del 1947). 4. I più noti furono il Festival di Castrocaro, dal ’57 (dedicato alle voci nuove); il Cantagiro, dal 1962 al 1970, e il Festival degli sconosciuti ad Ariccia; dal ’64 il Festival delle Rose, il Festivabar (basato sul juke-box) e il Disco per l’estate; dal ’65 la Rassegna di Venezia (iniziò inoltre, già nel 1957, lo “Zecchino d’oro”, riservato ai bambini, al Teatro Antoniano di Bologna). Poi tornò al solito repertorio con Scende la pioggia, Ma chi se ne importa, e nel ’70 con Occhi di ragazza, trionfi a Canzonissima. 9. Tra le più celebri, oltre a questa, vi furono: Nuvole barocche; E fu la notte; La ballata del Miché; La ballata dell’eroe; Carlo Martello; Il testamento; La guerra di Piero; Valzer per un amore; Per i tuoi larghi occhi; Fila la lana; La città vecchia; La canzone dell’amore perduto; Geordie; la ballata dell’amore cieco; Amore che vieni amore che vai; Bocca di Rosa; Via del Campo; La guerra di Piero; Leggenda di Natale; Inverno; Il pescatore; La stagione del tuo amore. 16-apr-2013 - Esplora la bacheca "I complessi musicali italiani degli anni '60" di Utopia, seguita da 590 persone su Pinterest. E tra i singoli più celebri, oltre a quelli sopra citati: Vedi cara, Piccola città, Un altro giorno è andato, La collina, Piccola storia ignobile, Il pensionato, Canzone per un’amica, Canzone per Piero, Autogrill. Molte altre furono le “canzoni da spiaggia” di quegli anni, come Stessa spiaggia stesso mare di Piero Focaccia, Sei diventata nera dei Los Marcellos Ferial, Luglio di Riccardo Del Turco. Tra i gruppi coi quali collaborò inizialmente Guccini, l’Equipe 84 ebbe una fortuna effimera nei secondi ’60. Canzoni anni '50/'60/'70/'80/'90. Leader carismatico e voce solista del più importante gruppo Italiano degli anni 60/70: l’EQUIPE 84, creò insieme ai suoi tre... Mostra articolo Scopri di più Top 50 Karaoke ’60 - ’70 - ’80 (Cover e Basi musicali cori) Home; Music Store; Top 50 Karaoke; Top 50 Karaoke ’60 - ’70 - ’80 (Cover e Basi musicali cori) Cerca. 2. WLOF - 101.7 FM The station of the Cross . Ma durò poco, e la rinascita della canzone italiana avvenne su due direttrici. Listen to your favorite 60s music for free at OnlineRadioBox.com or on your smartphone. Luigi Tenco (1938-67) lasciò un segno indelebile nella storia della canzone italiana, e non solo per la tragedia del suicidio a San Remo nel ’67: sia i temi di denuncia, sia i toni introspettivi delle sue canzoni erano assolutamente “fuori dal coro”, come ben riassumono i versi iniziali di Io sono uno del ’66 (“Io sono uno / che sorride di rado, / questo è vero / ma in giro ce ne sono già tanti / che ridono e sorridono sempre / però poi non ti dicono mai / cosa pensano dentro” ). 00:00. Alcune canzoni di quei recital divennero popolarissime tra il pubblico più politicizzato: La libertà, Si può, I borghesi, Shampoo, La nave. Anche se la lingua era ancora tradizionale, cioè lontana dal parlato corrente, c’era molto di nuovo: la voce particolarissima di Modugno, la sua gestualità (le braccia spalancate) così diversa dalla norma, la musica ritmata, con echi del rhythm and blues, le parole liberatorie, eccitanti (con trasparenti significati sessuali, ma di una sessualità naturale, libera, gioiosa) costituirono una miscela esplosiva. Live 60s radio stations online from United States. Iniziò alternando canzoni leggere di impianto melodico tradizionale, spesso presentate a Sanremo (tra le tante, nei ‘60: Uno a te uno a me e Milord, del ’60; Tango italiano, Quattro vestiti, Nessuno di voi, Little man, Canzone), ad altre su un registro più impegnato, prima reinterpretando gli anni ’20-’30 (l’album Le canzoni del tabarin, 1963) e la canzone politica (Canti della libertà, 1965, tra cui la sua versione di Bella ciao, e de La filanda, e dieci anni dopo l’altro album Libertà); poi interpretò il teatro politico di Bertold Brecht in recital teatrali, tradotti in quattro album Milva canta Brecht. Gaber e Jannacci si erano formati nell’ambiente del teatro politico di Strehler e di Dario Fo, ma ci furono altre esperienze di musica alternativa politicamente impegnata, come il gruppo torinese di Cantacronache. Francesco Guccini (Modena, 1940) sta tra la prima e la seconda generazione dei cantautori. KOMO - News Radio 1000 AM. Il clima cambiò in parte nella seconda metà del decennio, quando si imposero due giovanissime, emerse entrambe come “ragazze del Piper” (famosissimo club musicale romano inaugurato nel 1965): la trasgressiva Patti Pravo che esordì con Ragazzo triste e proseguì con successi come Qui e là, Se perdo te, La bambola (nel ’68), Il paradiso, fino a Pazza idea e Pensiero stupendo nei ’70; e Caterina Caselli, il “casco d’oro” (per i capelli a caschetto, a imitazione dei Beatles), che fu prima nelle vendite nel ’66 con Nessuno mi può giudicare, proseguì con Perdono, L’uomo d’oro, Sono bugiarda (cover di I’m a believer dei Monkees), Il volto della vita, Insieme a te non ci sto più (di Paolo Conte), e divenne in seguito una grande talent scout e produttrice discografica, con la Sugar. Oltre ai due grandi concorsi canori televisivi, il Festival di Sanremo e Canzonissima, si diffuse una vera e propria mania dei concorsi, che si svolgevano a centinaia nelle più remote località della penisola. Ma i temi politici o comunque “impegnati” divennero familiari al grande pubblico soprattutto attraverso Guccini, e poi nella seconda generazione dei cantautori (dei ’70, vedi dopo). Skip to main content.ca Hello, Sign in. Prime Cart. Nei ’60 compose alcune delle sue canzoni più impegnate politicamente, rese inizialmente celebri dalle interpretazioni di due gruppi con i quali collaborò a lungo, quello modenese dell’Equipe 84 (di cui fece parte egli stesso, all’inizio) e quello reggiano dei Nomadi: L’antisociale, Auschwitz, Noi non ci saremo, Dio è morto. Censurato da Sanremo, il clima del Sessantotto emerse a livello di musica commerciale in pochi casi, tra i quali due canzoni del gruppo dei New Trolls: Signore io sono Irish, e Una miniera. Un altro innovatore fu Fred Buscaglione, dal ’56 e al ’60 (quando perì tragicamente), con il suo personalissimo look da “duro” alla Clark Gable e con canzoni da “bulli e pupe” come Che bambola, Teresa non sparare ed Eri piccola così. Come De Andrè, è un poeta prima che autore (già dai primi anni ’60) e cantautore (dalla fine dei ’60, fino al presente): le sue sono poesie o racconti in musica, cantate con la sua inconfondibile voce baritonale; i testi (che alternano i registri alto-colto e quello popolare-comico, e intrecciano questioni sociali e private) nascono prima della melodia, che ha quasi sempre la struttura della ballata folk. Pagina dedicata ai nostalgici degli anni 50/60/70/80/90 e aperta a tutti coloro che vogliono dare un contributo per la bella musica. Altrettanto popolari di questi cantanti furono le giovanissime cantanti, con stili e look molto diversi: oltre alla “monella” Pavone, c’erano la “ragazza acqua e sapone” Gigliola Cinquetti, che vinse Sanremo e l’Eurofestival del ’64 con Non ho l’età; la sexi e maliziosa Catherine Spaak di Quelli della mia età e L’esercito del surf (che aveva un ritornello emblematico: “Noi siamo i giovani / i giovani più giovani /siamo l’esercito /l’esercito del surf”). Proseguì con album di grande spessore, che le valsero altissimi riconoscimenti ufficiali anche in Francia e in Germania, ove era popolarissima. Altrettanto significativo è che da allora iniziarono a differenziarsi i locali da ballo per i giovani (che negli anni ’70 divennero poi le discoteche) da quelli per gli adulti: una distinzione che fino ad allora non esisteva nelle sale da ballo, e nelle più popolari “balere”, i due luoghi pubblici ove si ballava. Try. Scopri di più . IL #jukeboxitaliano dai VINILI le canzoni ITALIANE degli anni 50/60/70 - da Rino Gaetano Domenico Modugno Mina Renato Carosone Adriano Celen . A voi una panoramica sui dischi più rappresentativi del cantautorato italiano. Nel 1959 sui settimanali iniziò la Hit parade (la classifica dei dischi più venduti, nata in America nel 1936), e nel 1967 la radio iniziò Vetrina di Hit parade (dei 45 giri più venduti, trasmessi dal decimo al primo), presentata da Lelio Luttazzi con un enorme ascolto tra i giovanissimi. All’opposto, i Nomadi (fondati da Beppe Carletti e Augusto Daolio di Novellara nei primi anni ’60) divennero il gruppo più attivo e longevo della canzone italiana, a partire dal loro primo successo, nel ’66: Come potete giudicar, seguito da molti album e singoli (tra gli altri: Noi non ci saremo, Auschwitz, Dio è morto, Per fare un uomo, Mille e una sera, Io vagabondo, Crescerai, Tutto a posto), e soprattutto da una serie interminabile e fittissima di concerti e tour in Italia e nel mondo, spesso organizzati per cause umanitarie e di solidarietà sociale e politica, che continuano tuttora: una media di 130 concerti l’anno, fino a oggi, e addirittura 220 in un anno degli ’80: davvero… Nomadi di nome e di fatto! In viaggio negli anni '60; Il '68: ideologie e costumi di una società che cambia; I Cantanti anni '60; Le più belle canzoni anni '60; I favolosi anni '60 in musica Aveva 77 anni. Fidenco cantò poi Con te sulla spiaggia, ma il campione di quel genere divenne Edoardo Vianello, con canzoni cadenziate, molto orecchiabili, come Con le pinne il fucile e gli occhiali, I Watussi, Guarda come dondolo e altre, tutte associate a un ballo: twist, shake, limbo, hully gully, ye ye, surf, almeno uno nuovo ogni anno. Like Like. Mi piace molto ascoltare musica, come avrete notato, specie se è anni ’70 ed ’80. Tra i maggiori successi, negli anni ’60: Stai lontana da me; Pregherò; Grazie, prego, scusi; Il problema più importante; Il ragazzo della via Gluck (che nel ’66 a Sanremo non si qualificò, ma ebbe poi un enorme successo di vendite); Mondo in mi; La coppia più bella del mondo; Azzurro; Una carezza in un pugno; e nei ’70: Chi non lavora non fa l’amore (che, vincitrice a Sanremo nel ’70, venne considerata l’elogio del crumiraggio); Viola; Un albero di trenta piani (contro il “Pirellone” di Milano, si disse); Svalutation; Soli (del ’79), dopo di che conobbe una eclissi negli anni ’80 e ’90, fino alla nuova popolarità televisiva alle soglie del Duemila, dopo il fortunatissimo album Io non so parlar d’amore del 1999 (composto da Mogol e Gianni Bella). Tra le sue tante canzoni: Mi sono innamorato di te, Angela, Cara maestra (censurata dalla Rai, che lo allontanò per due anni), Un giorno dopo l’altro (sigla del popolarissimo sceneggiato tv “Le inchieste del commissario Maigret”), Ognuno è libero, Lontano lontano, Ragazzo mio, E se ci diranno, fino all’ultima Ciao amore ciao del ’67, cantata con Dalida e bocciata dalle giurie. Gaber proseguì poi con la stessa formula del recital anche negli anni ’80, con temi più individuali, poi nei ’90, quando tornò a temi politici ma con toni disillusi e critici anche verso la sinistra (Qualcuno era comunista, 1992). In suo onore fu poi istituito il prestigioso premio Tenco. 5. E tanto altro ancora. Inoltre, continuarono ad avere successo cantanti che si ponevano in continuità con la tradizione melodica, sia pur con un forte ricambio generazionale. 24-set-2020 - Esplora la bacheca cantanti italiani 60 70 di Fausto Ghiglia su Pinterest. Dotata di un’eccezionale estensione e versatilità vocale, unica nel suo modo di accelerare il ritmo delle canzoni melodiche, fu definita da Armstrong “la cantante bianca più grande del mondo”, e nessun’altra cantante europea è mai stata così apprezzata a livello internazionale. Dalla fine degli anni cinquanta Milano, fulcro del boom economico, si impose anche come capitale discografica e musicale. Oltre a queste canzoni adatte ai balli di gruppo, c’erano poi quelle per i “lenti” (cheak to cheak), come: I tuoi occhi verdi, Cinque minuti e poi, Parole, Monia. Modugno non solo fece… volare i sogni degli italiani, ma conquistò il mondo: negli Stati Uniti Volare rimase in testa alle classifiche di vendite per 13 settimane, fu interpretata dai maggiori cantanti (come Frank Sinatra e Dean Martin) e nel mondo vendette 22 milioni di dischi, seconda solo a Bianco Natale di Bing Crosby (fino ad allora). Dai ’70 ai nostri giorni il suo repertorio si è ampliato spaziando dal jazz alla musica brasiliana, la Bossanova, alla reinterpretazione di successi italiani e internazionali; ha cantato in coppia con moltissimi famosi cantanti italiani e stranieri, come i brasiliani Vinicius de Moraes e Toquinho, e utilizzato la formula del teatro-canzone (alla Gaber, vedi dopo), fino all’album Scheherazade del ’95, in gran parte da lei stessa composto. Account & Lists Account Returns & Orders. Looking for 60S fonts? Download Embed. Generi . È anche vero, però, che il cantautore laziale continuò a produrre dischi di buon successo anche negli anni ’80, anche se accolti in maniera discorde dalla critica. Mario), e la famosissima Simmo ‘e Napule paisà; e nel ’45 Dove sta Zazà e Munasterio ‘e Santa Chiara; a Roma, l’astro nascente della canzone melodica, il trasteverino Claudio Villa, lanciò nel ’48 Vecchia Roma; in Romagna Raimondo Casadei, dopo avere composto migliaia di balli lisci, produsse nel 1954 la canzone-simbolo di quel genere: Romagna mia.